lunedì 27 febbraio 2017

CHEF ENRICO CRIPPA: I 5 INGREDIENTI PER DIVENTARE UN GIOVANE GRANDE CUOCO

Li abbiamo chiesti, a margine della sua lezione al Master della Cucina Italiana 2017, al tristellato chef del Piazza Duomo

Lo chef tristellato Enrico Crippa, secondo chef italiano dopo Bottura nella lista dei migliori 50 chef al mondo (“The World of 50 Best”, a margine della lezione di cucina d’autore del Master della Cucina Italiana di Vicenza svela ai giovani allievi i 5 segreti per diventare un grande chef.
“Di getto quello che mi viene spontaneo dire è sicuramente tanta volontà, curiosità, perseveranza, amore e gesto inteso come tocco personale, abilità e destrezza. E’ difficile fare una classifica perché sono tutti allo stesso modo importanti, però di sicuro la curiosità ha un bel ruolo e può essere il fattore trainante. Si può essere curiosi nella forma, nel gusto, nell’arte, nel colore, nella storia della cucina e nella scelta degli ingredienti. Per quanto riguarda il gesto, è un qualcosa con cui ci si nasce, può essere affinato ma bisogna accorgersi di averlo per poterlo fare. Qualcuno durante la vita non se ne accorge mai, e non sa di possedere un dono”. (La videointervista nel video qui a fianco).
Il Master della Cucina Italiana - promosso da Esac Spa, realtà che fa riferimento alla Confcommercio di Vicenza - è il più ambito percorso di alta formazione culinaria a livello nazionale. Un vero e proprio punto di riferimento per i giovani che desiderano intraprendere la carriera di cuoco e per i ristoranti d’eccellenza alla ricerca di giovani professionisti dotati di grande competenza ed esperienza nel settore.  Una scuola di cucina che ha tra i propri docenti i migliori chef, professionisti di gastronomia, pasticceria e sommellerie.
Il Master è diviso in due fasi: una prima fase residenziale della durata di 5 mesi, in cui gli studenti frequentano lezioni sia teoriche che pratiche; una seconda fase pratica in cui agli studenti hanno la possibilità di svolgere almeno 4 mesi di tirocinio in un prestigioso stellato ristorante italiano.
Il Master ha dalla sua parte un dato di tutto rispetto: ben il 95% dei giovani cuochi entra nelle cucine dei migliori ristoranti, sia in Italia che all’estero. Tante sono le opportunità di carriera: la maggior parte di questi nuovi professionisti trova lavoro all’interno dei ristoranti dove ha avuto l’opportunità di svolgere il tirocinio, altri scelgono di intraprendere una propria attività nel settore dell’alta cucina.
Enrico Crippa ha incontrato gli allievi del Master della Cucina italiana nell’ambito del ciclo di studi “Cucina d’Autore”, che prevede  120 ore di studio e di pratica di cucina a fianco dei migliori chef italiani, tra i quali, oltre allo stesso Crippa, Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Chicco Cerea, Pino Cuttaia, Ciccio Sultano, Philippe Léveillé, Fulvio Pierangelini, Giancarlo Perbellini, Valeria Piccini, Fabio Pisani, Nicola Portinari, Giovanni Santini, Emanuele Scarello, Paolo Lopriore. Il programma didattico dedicato alla cucina prevede anche un ulteriore pool di rinomati professionisti che, nell’arco dei 5 mesi di corso (per altre 192 ore di lezione), trasferiscono agli allievi del Master le conoscenze sui prodotti utilizzati come ingredienti, le tecniche di cucina e l’utilizzo dell’attrezzatura più all’avanguardia. Grandi professionisti della pasticceria (tra i quali Corrado Assenza, Emmanuele Forcone e Gianluca Fusto) completano il programma di pratica, a cui si aggiungono 392 ore di teoria con esperti di primissimo piano nella Storia e Cultura della Cucina Italiana, Management aziendale, Comunicazione, Sommellerie e molto altro ancora.

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