giovedì 03 aprile 2014

LO CHEF NIEDERKOFLER NEL SEGNO DEL RICORDO E DELLA MONTAGNA

Il connubio tra vita e cucina è stato al centro della sua lezione al Master

Il ricordo e la montagna sono stati i due ingredienti principali che hanno caratterizzato la lezione di cucina d’autore dello chef Norbert Niederkofler. La sua cucina ha fatto raggiungere al Ristorante St. Hubertus di San Cassiano in Badia (Bz) le due stelle Michelin ancora nel 2007, una vetta alla quale si sono aggiunte altre “cime” importanti come i recenti 92 punti della guida Gambero Rosso e i 18,5 punti della Guida dell’Espresso. Il tutto utilizzando primariamente i prodotti di montagna  Ma per Niederkofler il limite territoriale degli ingredienti non è un problema: “Basta sapersi rimettere sempre in discussione – afferma – ed essere in grado di utilizzare al meglio tutte le tecniche. Certo, dietro c’è un lavoro grandissimo perché devi far entrare in cucina il massimo dal punto di vista della materia prima. Ma se segui la stagionalità – continua -, se segui i dettami della natura, allora sei certo di proporre i prodotti giusti al momento giusto. E questo ti dà delle grandi sensazioni: per me è sentire che la mia cucina rispecchia anche il mio modo di vivere”.
Ed è proprio questo connubio tra vita e cucina che lo chef ha ricordato spesso nel corso della sua lezione al Master, proponendo anche dei piatti evocativi .“Se riesci a fare un piatto che ti ricorda il periodo dell’infanzia  è un successo grandissimo – spiega -. Sembra banale la scena che ho visto anch’io con mio figlio nel cartone animato di Ratatouille qualche anno fa, eppure in quella sequenza dove al commensale “cade la forchetta” folgorato dal ricordo dell’infanzia che gli ha dato il piatto c’è molto di vero. Riuscire a toccare i sentimenti delle persone, è la cosa più importante, puoi essere certo di far divertire il tuo cliente e di regalargli dei bellissimi momenti”. Come quelli vissuti al Master con piatti come “Cera una volta una trota”, o “Ricordi di Vecchie tradizioni”, dove al recupero degli ingredienti si somma anche il recupero di antiche metodologie. Insomma, una lezione di grande tecnica e creatività, quella dello chef Niederkofler, ma anche una lezione dove gusto e sentimento si sono integrati come non mai.

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