giovedì 02 aprile 2015

LO CHEF GIOVANNI SANTINI: “VI PRESENTO LA NOSTRA STORIA”

Le radici di una delle più importanti famiglie della ristorazione italiana al centro di una lezione di grande cucina

Una storia familiare che ha saputo conquistare stima e apprezzamenti da tutto il mondo. E’ la storia della famiglia Santini e di quel ristorante, Dal Pescatore di Runate a Canneto sull’Oglio, che non solo può vantare tre stelle Michelin, grazie ad un team di cucina guidato dalla chef  Nadia Santini, ma ha anche contribuito a rivalutare le grandi tradizioni della cucina italiana. Come quella della pasta all’uovo, che è stata la preparazione con cui Giovanni Santini ha voluto presentarsi agli allievi del Master 2015 nel corso della sua lezione. "E’ da tre anni che vengo qui e per me è sempre una grande emozione  presentare il lavoro della nostra famiglia ai ragazzi del Master. Inizialmente abbiamo parlato del nostro percorso dal 1926 ad oggi. Poi siamo entrati nel dettaglio delle nostre peculiarità”.

La prima, ovviamente, la pasta all’uovo che ha consentito ai Santini di conquistare i migliori palati del mondo grazie ai celebri “Tortelli di zucca”, un piatto immancabile per chi frequenta “Dal Pescatore”. “Presentando ai ragazzi il nostro lavoro, non potevamo che iniziare dalla pasta all’uovo, che rappresenta un pilastro della nostra cultura. Poi, ovviamente, siamo passati a qualcosa di più fantasioso elaborato nel corso di questi anni”. Come gli Gnocchi di patate in guazzetto di branzino, verdure croccanti, salsa di piselli e bottarga di tonno, altro fantastico piatto realizzato nel corso della lezione, oppure il Petto di faraona in agrodolce con frutta candita ed uvetta sultanina.
E tra una preparazione e l’altra, ovviamente, lo chef Santini non ha mancato di sottolineare alcuni capisaldi della filosofia di cucina portata avanti da questa storica famiglia della ristorazione italiana: “la necessità di ricercare sempre una materia prima di altissima qualità e di elaborarla nel rispetto degli ingredienti, ma anche e soprattutto, del produttore e del cliente finale”.


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