giovedì 07 marzo 2019

“LA SERIETA’ COL TEMPO PAGA. LE SCORCIATOIE, COL TEMPO, LE PAGHI”

Lo chef Giancarlo Morelli al Master della Cucina Italiana, tra cucina e consigli ai futuri cuochi

“Penso che il futuro dei nostri ragazzi e il futuro della cucina italiana sia legato solo a grandi accademie come questa del Master della Cucina Italiana, dove si riesce ad impostare i cuochi di domani su una cucina sempre più contemporanea, in grado di rispondere alla richiesta del mondo intero”. I complimenti fanno sempre un gran piacere, se poi arrivano da un maestro come lo chef Giancarlo Morelli, dello stellato Pomiroeu di Seregno (MB) e di altri cinque locali di alto profilo, allora subentra anche orgoglio e convinzione che si è sulla strada giusta.

Aggiungiamoci anche che lo chef non si è limitato alle parole, ma ha dato un suo prezioso contributo alla crescita dei futuri cuochi con una lezione davvero a tutto campo, che ha entusiasmato i nostri ragazzi. Ai quali non ha mancato di dare qualche consiglio sulla professione. “Dare dei consigli non è semplice – ci confessa al margine della lezione – e poi i ragazzi oggi sono molto preparati in tutto. Io dico che la serietà col tempo paga, mentre le scorciatoie, col tempo, le paghi. Il mio consiglio è dunque di essere sempre consapevoli che il lavoro e la dedizione sono le certezze per crescere e migliorare”.

Gli chiediamo cosa gli ispira il tema di quest’anno del Master della Cucina Italiana: “dimenticare per ricordare”. “Noi senza le basi, senza la nostra storia, le nostre memorie, non possiamo creare emozioni – ci confida -. Penso che questo è un Master super affascinante perché ha un tema che è pazzesco. Ci richiama all’esigenza di non dimenticare da dove veniamo, di ricordarci quello che siamo e di essere sempre noi stessi nel futuro”.

Se volessimo sintetizzare la lezione dello chef in una parola, probabilmente sceglieremmo “rispetto”, perché il termine appare spesso tra un’indicazione e l’altra fornita agli allievi. “Voglio comunicare soprattutto il rispetto dell’uomo legato al territorio, il rispetto per chi lavora la terra, e ovviamente il rispetto del cliente. Oggi ho mandato un messaggio di assoluto rispetto nel nome della qualità e della cucina italiana”. Un concetto, questo, che “fa il paio” con un altro tema che sta molto a cuore allo chef: quello della “sostenibilità”. “Sì oggi sembra essere diventato un termine di uso comune, ma credo che ognuno di noi, se ha un po’ di coscienza, la sostenibilità ha cercato di applicarla sempre. In questo momento, però, è ancora più importante prestarci attenzione, perché abbiamo un mondo che ci sta sfuggendo dalle mani. La responsabilità dei cuochi, in tal senso, è importante perché operiamo in un campo intimamente legato all’uomo: noi tutti, infatti, cerchiamo il benessere nel cibo dal momento in cui veniamo alla luce. Se io ho rispetto della terra, dell’uomo, del cibo e del cliente, allora non  posso che essere sostenibile”.

 

 




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