martedì 02 febbraio 2016

GLI ALLIEVI SI PRESENTANO CON UN PIATTO

E il Master della Cucina Italiana si “presenta” loro con le prime lezioni per “aprire le menti”

Il Master della Cucina Italiana 2016 entra nel vivo. Dopo l’esordio del 18 gennaio scorso, infatti, i nostri allievi hanno già cominciato a prendere dimestichezza con il ritmo di questa scuola, che non solo punta ad offrire la migliore preparazione tecnica e gli stimoli creativi utili in cucina, ma che approfondisce anche alcuni temi considerati essenziali per “aprire le menti” dei futuri chef.
Si è iniziato con il team building condotto dal docente Giordano Frealdo, che ha in questa fase una duplice finalità: da un lato creare i presupposti perché gli allievi del Master si trasformino in una vera brigata di cucina e allo stesso tempo far capire a questi giovani aspiranti chef quali sono  le dinamiche di un team, aspetto essenziale se si vuole lavorare ad alti livelli.
Quindi le prime lezioni di tecniche di cucina: un ripasso su alcuni fondamentali (disosso, fondi e brodi, ecc.) e poi la prima occasione per farsi conoscere allo chef Marco Perez, docente di tecniche di cucina, e ai propri compagni di corso.
Con la lezione “Presento me stesso”, infatti, ogni allievo propone un piatto che lo rappresenta o al quale si sente profondamente legato. E’ un’occasione per parlare di sé attraverso i sapori, i profumi, i colori della cucina. Un modo per cominciare ad allenarsi in una delle missioni del cuoco, che deve sì essere tecnicamente ineccepibile, ma che arriva al cuore del commensale solo se riesce a comunicare il proprio “sentire” attraverso la sua personale interpretazione di ogni piatto. Nella galleria qui a fianco i 20 piatti realizzati dai nostri allievi.
Ma non di sola cucina è fatto il Master: in questi giorni gli allievi hanno anche incontrato il docente Danilo Gasparini, con la sua lezione di Storia e cultura della cucina italiana e Mauro Defendente Febbrari per Nutrizione ed Igiene. Hanno poi cominciato a prendere dimestichezza con la zootecnia e l’agraria, accompagnati dal docente Filippo Scortegagna e hanno studiato arte ed estetica con la docente Tiziana Maglione.
Nel frattempo è tutto pronto per incontrare i primi chef stellati: lunedì 8 febbraio tocca ad Alessandro Gilmozzi, che porterà al Master la sua straordinaria esperienza Al Molin.

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