martedì 18 marzo 2014

CON MORENO CEDRONI UNA LEZIONE… DA FIABA

Lo chef ha realizzato, fianco a fianco con i nostri allievi, alcuni dei suoi classici ispirati a celebri favole

“Vedo se un giovane cuoco ha stoffa dal suo sguardo, che mi rivela quanta “fame” di sapere ha, quanto desiderio ha di emergere e di mettersi in discussione”.  Così lo chef Moreno Cedroni ci spiega come individua i protagonisti della cucina del futuro. E di “fame” di apprendere ne hanno tanta i nostri allievi, che stanno seguendo con grande dedizione tutte le lezioni del Master della Cucina Italiana. Quelle di teoria, con i maggiori esperti di enogastronomia e materie scientifiche, e ovviamente quelle di pratica.

Come la lezione molto particolare dello chef Moreno Cedroni, che ha preparato fianco a fianco con i nostri allievi alcuni dei suoi piatti più celebri: quelli ispirati alle fiabe che rappresentano un po’ un evergreen della sua cucina. Con alcuni specifici approfondimenti sugli ingredienti – argomento principe del Master edizione 2014. “Ho parlato loro del miglio, che un tempo sembrava quasi un ingrediente poco pregevole – spiega lo chef Cedroni – e che invece, dopo molte prove, ha dato degli ottimi risultati”. E proprio il miglio è stato tra i protagonisti dei piatti realizzati, in particolare del “Momotaro”  (polpettine di seppia con miglio, pesche e friggiteli), al quale sono seguiti piatti fiabeschi, di nome e di fatto: “Alice nel paese delle meraviglie” (con fungo schitaki,  baccalà crudo e mantecato);  “Il brutto anatroccolo” (uovo in camicia, pizzaiola, spada 35°) e il dolce ispirato a “Re Mida”.

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