mercoledì 30 maggio 2018

CHEF PINO CUTTAIA: "IL CUOCO UTILIZZA GLI INGREDIENTI PER COMUNICARE SE STESSO"

Lo chef bistellato e presidente dell'associazione Le Soste di Ulisse ha tenuto una lezione al Master della Cucina Italiana 2018

La sua cucina è apprezzata in tutto il mondo (non a caso ha cucinano per le first ladies al G7 di Taormina), ma la storia dello chef Pino Cuttaia non si è incrociata subito con il cibo: sa di fabbrica e di emiograzione, al nord, a Torino, dove ha studiato e lavorato come operaio, dilettandosi tra i fornelli solo per hobby. "Ho 50 anni, tre figli e un ristorante bellissimo, La Madia, che ho aperto a Licata insieme a mia moglie Loredana nel 2000. Qui ho ottenuto la prima stella Michelin nel 2006 e la seconda nel 2009", si descrive così Pino Cuttaia, ricordando il suo cammino di crescita professionale (tra tutti "Il Sorriso" a Soriso -Novara e "Il Patio" a Pollone -Biella) e il "miracolo" avvenuto in Sicilia. "La precisione nel lavoro, che avevo imparato ad apprezzare al nord, ha incontrato e riscoperto il calore, la passione, le materie prime e le ricette della mia infanzia siciliana".

L'incontro con questo grande chef è stato dunque per i nostri allievi anche un'immersione in una storia originale, quasi il richiamo di una vocazione. La lezione è stata un percorso nella sua filosofia di cucina, ma anche un concentrato del vissuto quotidiano che ha formato lo chef. Ne condividiamo, con questi due video visibili a lato, due chicche: l'idea di cuoco per Pino Cuttaia e il suo concetto di "cucina dei risvegli".

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