venerdì 19 maggio 2017

AL VIA LE ISCRIZIONI AL MASTER DELLA CUCINA ITALIANA 2018

Al Centro Formazione Esac- Confcommercio, un’opportunità per diventare gli chef di domani, a lezione con grandi professionisti ed esperti di enogastronomia

Ad ogni edizione il corso Master della Cucina Italiana riesce a dare un’impostazione mentale e culturale, nonché le basi tecniche di cucina, ad un massimo di 20 allievi di talento che possono così ambire a diventare gli chef di domani. Chi vi partecipa, dopo una selezione tra i candidati,  terminato il percorso di studi riesce ad appropriarsi di quegli strumenti per passare da esecutore di “buona cucina” a promettente compositore.      
Ed è proprio nuovi “compositori” che il Master sta cominciando a cercare in questi giorni, per comporre la brigata di allievi dell’edizione 2018. Sono infatti aperte ufficialmente le candidature al Master della Cucina Italiana 2018, che inizierà il 15 gennaio per terminare il 15 giugno del prossimo anno. Per chi vuole intraprendere questo originale percorso formativo è dunque il tempo di “farsi avanti”, considerato che sono centinaia le persone che ogni anno manifestano il loro interesse a questo corso e che alla fine la selezione porta gli allievi ad essere al massimo una ventina.
Il corso, ideato da Esac Spa (società emanazione di Confcommercio Vicenza)  e dal comitato scientifico composto dal presidente Sergio Rebecca, lo chef Massimiliano Alajmo, il manager Raffaele Alajmo e il medico Mauro Defendente Febbrari, ha da sempre la finalità di formare giovani cuochi capaci di comprendere il senso e i valori della cucina, con le competenze per ambire a una loro personale interpretazione.  
È un programma impegnativo quello che si svolge nelle cucine, nei laboratori e nelle aule del Centro Formazione Esac di Creazzo (VI): gli aspiranti cuochi sono chiamati a frequentare, nella parte d’aula, 5 mesi di corso (per un totale di 800 ore).
Le ore di cucina sono 312 con alcuni tra i migliori chef italiani: il Master può infatti contare, in questa materia, su un team di 25 grandi professionisti, che assieme totalizzano 37 stelle Michelin, con nomi importanti (i docenti del corso). 96 le ore di pasticceria, anche qui con professionisti di primo piano. Ma il programma didattico prevede anche 392 ore di teoria con esperti di levatura nazionale ed internazionale, al fine di costruire le basi culturali e tecniche essenziali per lavorare nelle migliori realtà della ristorazione.
Con il Master della Cucina Italiana approdare in un locale stellato, sogno di tanti giovani aspiranti cuochi, non è, infatti, una chimera, ma una realtà: i 4 mesi di tirocinio che integrano il corso si svolgono in ristoranti stellati Michelin. Per molti, poi, questo passaggio è anche la prima fondamentale occasione per inserirsi fin da subito nelle “brigate di cucina” che contano, come dimostrano le storie di successo degli allievi che oggi lavorano per chef come Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Giuliano Baldessari, Nicola Portinari, Philippe Léveillé, Alessandro Dal Degan e altri ancora.
Il programma del Master rimane proprio per questo volutamente intenso, incalzante e ricco di stimoli, proprio per dare al possibilità agli allievi di capire se la cucina può essere veramente il loro mondo e il mestiere dello chef la loro professione.
Il tutto con “mente aperta”, consapevoli che, come i grandi cuochi insegnano, per proseguire su questa strada servono dedizione e ricerca continua che oltre talento.      

Maggiori informazioni sulla prossima edizione in questo link al Master della Cucina Italiana 2018.

condivi questa pagina