Non solo una scuola di cucina ma un corso di studiNon solo una scuola di cucina ma un corso di studiNon solo una scuola di cucina ma un corso di studi

Master della Cucina Italiana

Non solo una scuola di cucina ma un corso di studi che eleva il pensiero

Non è semplicemente un corso di alta formazione professionale finalizzata ad apprendere le migliori tecniche di cucina. E' soprattutto un percorso destinato ad "aprire le menti", fornendo stimoli culturali ed estetici utili a sviluppare la personalità del futuro chef, la sua creatività, la sua originale visione della cucina. Con questi obiettivi nasce Il MASTER DELLA CUCINA ITALIANA, presentato il 12 aprile nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Vicenza, nella sede della Confcommercio, che ha visto come relatori i componenti del comitato scientifico del Master costituito da Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza e di Esac S.p.A. divisione Formazione (l'ente servizi che gestirà questo percorso formativo), Massimiliano Alajmo, chef tre stelle Michelin, Raffaele Alajmo, amministratore delegato di Alajmo S.p.A. e Mauro Defendente Febbrari, medico, esperto di salute e nutrizione.
Il Master potrà contare, come punto di forza, su di un corpo docente d'eccezione ed in particolare sul contributo formativo dei cuochi stellati "Cavalieri della Cucina Italiana", di cui oltre allo stesso Massimiliano Alajmo, sono parte: Antonio Cannavacciuolo, Andrea Berton, Chicco Cerea, Ciccio Sultano, Davide Scabin, Gennaro Esposito, Giancarlo Perbellini, Giovanni Santini, Heinz Beck, Massimo Bottura, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni, Niko Romito. "Con questo Master vogliamo contraddire la visione tecnicista di cucina ridotta quasi solo all'aspetto estetico - ha affermato Massimiliano Alajmo nel corso della conferenza stampa - e far invece emergere il pensiero che essa sia cultura, intimità, espressione. Sarà quindi un percorso formativo che intende non tanto "saziare" quanto stimolare gli appetiti culturali degli allievi". (Continua)